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Relazione del
Sindaco Italo Lullo
Il progressivo
processo di globalizzazione mette in competizione i sistemi
territoriali per attrarre capitali e conoscenza , pertanto per
essere competitivo, il territorio deve affrontare alcune sfide
di settori produttivi, di alcune aree, e più in generale
competitività del sistema paese.
Questa competitività
obbliga tutti i soggetti, istituzionali e non, economici sociali
e culturali , ad aggregarsi secondo logiche di rete e di
sistema per perseguire obiettivi effettivi; pertanto l’economia
locale ed in particolare il sistema produttivo per prosperare
deve essere competitivo a tutti i livelli. Ma la competitività ,
in un mercato globalizzato, si misura attraverso la capacità di
innovazione territoriale, di associazionismo, di attrarre nuovi
investimenti ad elevato valore aggiunto e con un forte tasso di
crescita, capaci di garantire, soddisfacenti livelli di reddito
e di occupazione .
L’Amministrazione Pubblica è chiamata
a svolgere nuove e più ampie funzioni rispetto al passato: non
più semplice fornitore di servizi ai cittadini ma soggetto
attivo dello sviluppo economico locale, impegnata a soddisfare
la domanda di altri soggetti, effettivi e potenziali, in grado
di generare ricchezza locale .
L’Amministrazione Pubblica ha dato vita
ad un piano strategico ed alla realizzazione di attività
concertate nell’ambito della politica
europea di coesione e viluppo 2007/2013. Si tratta di una
significativa anticipazione programmatica ed organizzativa
finalizzata ad individuare ed attrarre maggiori risorse
economiche per lo sviluppo locale e dell’intero territorio.
L’esperienza può annoverarsi tra i
primi esempi nella Regione Campania di connubio tra
progettazione partecipata e programmazione integrata .
Il lavoro
fin qui realizzato ha portato al conseguimento dei primi
importanti risultati :
- definizione
dello scenario di riferimento: un territorio capace di
individuare e valorizzare le economie endogene e non, per
finalizzarle tutte in percorsi di miglioramento della qualità
della vita
L’analisi
ed i dati hanno fatto emergere
strategie che, se correttamente attuate , permetteranno la
realizzazione dello scenario condiviso .
Le
strategie sono caratterizzate dalla
opzione politico-programmatica definita nelle linee guida per la
redazione del PUC , condivise e che
Possono riassumersi
:
- promuovere
l’innovazione con una migliore integrazione tra le diverse
risorse e
funzioni
- promuovere i
rapporti tra formazione, ricerca e attività produttive
- sviluppo delle
attività produttive e dell’artigianato
- stimolare le
attività qualificanti
- sostenere la
residenza
- qualificare i
servizi
- stimolare le
vocazioni territoriali
- politiche per gli
anziani
- politiche per i
giovani
- riqualificazione e
trasformazione urbana come risorsa per lo sviluppo
- valorizzazione del
paesaggio urbano ed agricolo
- sviluppo attività
relative alla sanità ed ai servizi alla persona
- riqualificazione
dell’esistente tramite interventi di recupero e di riuso
- il centro storico
considerato come bene primario
- la
riqualificazione delle frazioni con il superamento della
marginalità
- l’implementazione
dei servizi
- dare una risposta
alle nuove esigenze abitative
- perseguire uno
sviluppo turistico con l’aumento della capacità ricettiva e la
diversificazione dell’offerta
Le
attenzioni sono tutte riposte , nella
cura affinché il processo sia sempre aperto , nel ruolo di
indirizzo (promotore) ma anche strumentale del Comune,
nell’identificazione progettuale, nella progettazione e
gestione, svolta sempre in maniera condivisa e partecipata .
Ogni
strategia determina precisi obiettivi
che possono perseguirsi solo attraverso la realizzazione di
coerenti attività; pertanto per gli obiettivi andranno
individuate le priorità , le coerenze con le strategie regionali
e con le politiche regionali in atto e, naturalmente , con la
strategia, anche se con possibile caratteristica di
trasversalità.
L’Amministrazione ha definito una
serie di obiettivi che, andranno verificati e sviluppati nelle
modalità ,individuando per ciascuno di essi le relative matrici
progettuali con la definizione di attività,risultati e scopi.
La qualità
della vita urbana, la coesione sociale, il dinamismo culturale
diventano componenti sempre più importanti dello sviluppo
economico. Riuscire ad integrare e a coordinare efficacemente le
funzioni economiche, sociali e culturali diventa decisivo per
sviluppare l’economia e per migliorare le condizioni di vita
degli abitanti .
Gli
strumenti di pianificazione tradizionali
– a partire dal piano urbanistico (PUC in redazione ) – sono
insufficienti e rigidi , le risorse finanziarie non bastano.
Proprio per far fronte a queste difficoltà che limitano la
capacità di governo, si è assunto una forma di pianificazione
strategica come modalità essenziale del governo urbano.
Si tratta di un
processo di cooperazione tra soggetti pubblici e privati, che
mettono insieme un percorso di sviluppo condiviso, individuano
alcuni obiettivi strategici e si impegnano a realizzare una
serie di azioni ben scadenzate nel tempo.
La
cooperazione tra soggetti pubblici e privati
, e l’integrazione delle politiche settoriali in un quadro
condiviso e coordinato, sono aspetti decisivi per il successo
della pianificazione strategica.
La
mobilitazione della società locale, e
la più ampia partecipazione della cittadinanza su obiettivi
condivisi di sviluppo e di miglioramento delle condizioni di
vita , sono un requisito essenziale per il successo.
La
pianificazione strategica consente
alle istituzioni del governo locale di discutere e deliberare
su progetti e azioni che possono trarre vantaggio da una
maggiore integrazione sia degli interventi pubblici tra loro che
con quelli degli attori privati.
Sono state prese in
esame le idee-progetto, valutata la congruenza rispetto alle
linee di indirizzo formulate per la redazione del PUC e
predisposto il Piano Strategico .
Il Sindaco
ITALO LULLO
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