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Voto degli italiani residenti all'estero

I cittadini italiani residenti all'estero possono votare per corrispondenza per i referendum e per le elezioni politiche per il rinnovo del Parlamento Italiano.

Il voto postale viene scrutinato in Italia in appositi seggi, lo spoglio ha inizio, come per le schede votate in Italia, alle ore 15.00 del lunedì.

Quest'anno, a seguito dell'entrata in vigore della legge n. 22 del 27 gennaio 2006 possono votare per posta con le stesse modalità ed entro i termini stabiliti per i residenti, anche alcune categorie di cittadini temporaneamente all'estero per motivi di servizio o per missioni internazionali e precisamente:

  • il personale appartenente alle forze armate e alle forze di polizia impegnato nello svolgimento di missioni internazionali

  • i dipendenti delle amministrazioni dello Stato

  • i professori universitari, ricercatori e professori aggregati

Votano invece in Italia, presso il seggio del proprio Comune:

  • gli elettori residenti nei Paesi dove non è stato possibile concludere le intese

  • gli elettori temporaneamente all'estero per motivi di studio, vacanza o lavoro (ad eccezione delle categorie elencate sopra)

  • gli elettori che hanno esercitato l'opzione per il voto in Italia inviando l'apposita domanda al proprio consolato entro 10 giorni dalla data di indizione delle elezioni

Tutte le informazioni dettagliate sul voto per corrispondenza sono consultabili sul sito del Ministero degli Esteri (link esterno).


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