Urbanistica & Territorio
Proposta di Piano Territoriale Regionale L.R. n. 16/04.
La Regione Campania inizia la procedura delle conferenze di pianificazione previste dall'articolo 15 della legge 16 del 2004.
Le conferenze sono indette allo scopo di permettere la massima partecipazione di tutti i numerosi soggetti coinvolti.
Queste porteranno, poi, alla definitiva approvazione del Piano.
Come cambia il territorio della Campania ?
Chi decide ?
Quale sarà lo sviluppo dei piccoli comuni ?
Riflettiamo insieme!!!!

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Le osservazioni al Ptr Italo Lullo: “Il Cratere non è solo un’area rurale e turistica, ma anche produttiva”
Le osservazioni al Ptr
Italo Lullo: “Il Cratere non è solo un’area rurale e turistica, ma anche produttiva”
Comunità Montane e Comuni pronti ad elaborare un documento
Lo sviluppo del territorio per i prossimi anni. La definizione di un programma che dovrà essere la guida per la nuova economia. Il Ptr, il Piano territoriale regionale, rimodula e divide il territorio in base alle proprie esigenze, prerogative, aspettative. Dopo la riunione in Provincia, di alcuni giorni fa, il Cratere è pronto a fornire le proprie osservazioni. “Siamo stati classificati un’area rurale e culturale, ma questa definizione, che ha significati importanti sul piano dello sviluppo, non ci soddisfa affatto - dice il sindaco di Oliveto Citra, Italo Lullo - Non c’è nessun riferimento alle nostre aree industriali, eppure ce ne sono quattro; aree che possono accogliere parecchi investimenti produttivi. Il Cratere è, e dovrà essere, anche un’area di sviluppo industriale. D’altronde gli spazi per contenere le attività produttive, in questa provincia, non sembrano molti. Qui ci sono e non possono essere dimenticati da uno strumento di programmazione come il Ptr ”.
Non vanificare la progettualità del post sisma
Il Cratere, dunque, non ci sta ad essere solamente un’area rurale, non dopo le migliaia di miliardi di vecchie lire che sono state spese nel post terremoto per realizzare il tessuto industriale e produttivo esistente nei nuclei di Oliveto Citra, Contursi, Palomonte e Buccino.
E poi ci sono le terme. “Nel Piano non sono state neppure menzionate, ed anche queste sono realtà più che consistenti, su cui ci stiamo attivando con progetti importanti - dice Giacomo Rosa, sindaco facente funzioni di Contursi Terme - I fondi del patto territoriale hanno cambiato le strutture, oggi tutte rinnovate; il contratto d’area ha finanziato progetti nell’area del Tufaro, area che abbiamo convertito, da area industriale ad area turistico-termale a supporto delle imprese termali esistenti. Tutto questo ha bisogno di una ulteriore spinta, ma anche di attività produttive di indotto, fondamentali a chiudere il cerchio”.
Il territorio prepara un documento
Il sindaco di Oliveto Citra, Italo Lullo, delegato dai Comuni, Santino Calzaretta per la Comunità Montana del Sele, insieme a Giovanni Caggiano, presidente della Comunità Montana Tanagro, sono stati delegati dal territorio affinchè preparino un documento con le osservazioni, chiedendo una nuova catalogazione del territorio, tenuto conto di tutto quanto esso è. Un documento che sarà poi acquisito dalle due Comunità Montane, del Sele e del Tanagro, ma anche da tutti i Comuni facenti parte dei due enti. Le deliberazioni saranno parte integrante delle osservazioni da presentare al prossimo tavolo del Ptr, in programma tra venti giorni. Su questa materia, a sostegno di un Cratere produttivo, anche il patto territoriale Sele-Tanagro, principale soggetto di sviluppo comprensoriale, motore dell’industrializzazione delle Piccole e medie imprese del Sele-Tangro. Non si esclude una delibera come consiglio di amministrazione.
Ufficio Stampa
Margherita Siani
Oliveto Citra, 2 febbraio 2006
I sindaci deliberano le modifiche al PTR, il Piano territoriale regionale
Infrastrutture, ma anche integrazione economica di settori produttivi
Le amministrazioni comunali del Cratere hanno deliberato, entro il 22 marzo scorso, data ultima per poterlo fare, le modifiche al Piano territoriale regionale, lo strumento di programmazione che è in discussione in Provincia e che riguarda il futuro sviluppo dell’economia provinciale. Le osservazioni sono state prodotte in delibere di consiglio comunale che, entro il 27 marzo prossimo, lunedì, verranno consegnate in Provincia perché siano allegate agli atti del PTR. Gli adempimenti burocratici per “raddrizzare” le linee guida sono state così individuate dalle amministrazioni.
“Quel Prt, così com’è stato concepito, non rispecchiava il difficile cammino che il Cratere ha intrapreso dopo il terremoto, non teneva conto di quello che è diventato dopo 25 anni - dice Italo Lullo, sindaco di Oliveto Citra - Per questo proponiamo le nostre osservazioni su come il Piano va modificato e in che termini queste modifiche possono incidere sul tessuto economico ed industriale dell’area”. Per Italo Lullo, inoltre, il lavoro prodotto dai Comuni “dovrà essere tenuto in debito conto”, secondo quello spirito concertativo che da anni, ormai, caratterizza l’area del Cratere, lo stesso che ha concretizzato più di un progetto di sviluppo in questi anni, dal patto territoriale, al Contratto d’area, ad esempio.
Le modifiche proposte: un sistema economico integrato
In particolare, le modifiche proposte iniziano già dal nome con cui il territorio viene individuato, “Antica Volcei-Sistema Sele”, per unire due aree territoriali, il Sele ed il Tanagro; mentre l’aspetto dominante, che è poi il fondamento del Piano, non è e non potrebbe essere “rurale-culturale”, bensì “rurale-culturale-produttivo-termale”. Si chiede poi l’annessione all’area dei limitrofi Comuni avellinesi di Senerchia, Calabritto e Caposele.
Si punta, quindi, sulla realizzazione di un sistema di sviluppo integrato tra industria di tipo manifatturiero, con la presenza in loco di quattro aree industriali realizzate nel dopo sisma, ma anche di molti Pip, piani di insediamento produttivo, che sono stati realizzati o con il patto territoriale o direttamente dai Comuni, per la grande voglia d’impresa che si è sviluppata in questi anni, con gli imprenditori che sanno sempre più utilizzare gli strumenti di incentivazione messi a disposizione dalla Regione e dai fondi europei.
Infrastrutture per migliorare la mobilità
E poi c’è il sistema infrastrutturale, la mobilità, con la necessità di potenziare il sistema ferroviario estendendo la metropolitana regionale e di Salerno da Pontecagnano a Bellizzi, Battipaglia, Campagna, Contursi Terme, Buccino, centri che puntano a divenire aree di nuova espansione industriale. Quindi con la realizzazione e l’ammodernamento di infrastrutture di collegamento quali la Contursi-Capaccio-Agropoli, la strada proposta dalla Cisl di Salerno, che trova ampi spazi di condivisione tanto da essere stata inserita anche nel piano Anas; infine, un collegamento Balvano-S.Gregorio Magno-Palomonte-Fondovalle Sele, per mettere in stretta relazione il Sele ed il Tanagro con il potentino.
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