Museo Archeologico: Criteri espositivi

Nel Museo sono esposti circa un cinquantina di corredi tombali, si da lasciare comunque nel Museo di Salerno un campione rappresentativo della "cultura di Oliveto-Cairano.
Molto suggestivo il costume ornamentale femminile, cosi ricco e particolare; attraverso la ricostruzione su supporto grafico, si è idealizzato il volto femminile adornato con i caratteristici pendagli, orecchini e ciondoli, e impreziosire le braccia con i bei bracciali a forma di cuore.
I corredi femminili mostrano infatti una singolare ricchezza con elementi assolutamente caratteristici: il corpo appare sovraccarico in tutte le sue parti di ornamenti, come attestano, oltre alle fibule comuni ad entrambi i sessi in ogni periodo, gli orecchini, le collane, le armi, i bracciali, i pendagli, gli anelli, che compaiono nei corredi con particolare abbondanza.
Molto incerto affermare fino a che punto la suppellettile funeraria poteva rispecchiare il costume reale, soprattutto quando la pesantezza e le dimensioni di alcuni ornamenti, unite spesso alla quantità, fanno sospettare un utilizzo soltanto eccezionale (fibule da parata).
Davvero singolari i pendagli costituiti da tre spiraline, ciascuno, in un elemento "a batocchio" (ma arricchite su entrambi i lati da appendici laterali,
probabili decorazioni teriomorfe, cioè una divinità o figura mitica raffigurata in forma animale) che dovevano essere appesi al velo che copriva il
capo, portandosi ai lati del volto in corrispondenza degli orecchini.
Ugualmente suggestivi i pendagli di bronzo, a forma di oinochoe (brocchetta) - assolutamente eccezionale ad Oliveto Citra - utilizzato in area picena, e dunque in tutta l'area medio-adriatica, e a forma di accetta, catalogabili nella stessa cultura.
L'immagine ieratica e solenne della donna di Oliveto Citra, come elemento caratterizzante e distintivo di questa antica cultura, rappresenta, quindi, la sintesi ideale di un primo approccio alla storia di questo territorio.
dott.ssa Matilde Romito